Tech job market: i trend 2017 [Interview Ninja Marketing / 2017]

Tech job market: i trend 2017 e le opportunità professionali del Digital [Interview Ninja Marketing / 2017]

[Alberto Maestri]

Il paradigma digitale sta aprendo interessanti prospettive non solo per i consumatori e gli utenti in quanto persone, ma anche per chi cerca lavoro o perché neo-laureato, o con la prospettiva di ri-posizionarsi. In effetti, a discapito di altri settori in crisi, le professioni digitali sono sempre più ricercate da aziende, marche e organizzazioni.

Ma di quali profili stiamo parlando? Con quali competenze, skill, abilità? Quali sono stati i dati del 2016, quali invece i trend del 2017?

Per rispondere a queste e ad altre domande, ho chiesto il parere di Aldo RazzinoManaging Director di Open Search Network Ltd. Chi meglio del fondatore di una startup innovativa e internazionale, pioniere nelle attività di recruiting di profili legati a data science, data engineering, data strategy, può spiegare le nuove dinamiche lavorative?

Buongiorno Aldo, benvenuto su Ninja Marketing. Dalla vostra prospettiva, come valuti e valutate lo scenario – sia attuale che in termini evolutivi – delle job opportunities e dei profili legati al data management, alla data analysis e al paradigma digitale?: Buongiorno a te e a tutti i lettori! Il mercato Dati in Italia sarà sicuramente in crescita durante tutto il 2017.

In Open Search Network ci siamo focalizzati sul mercato Digital & Dati italiano dal 2013. Lo stadio di evoluzione del mercato, rispetto ad altre country, è ancora agli stadi iniziali. In Italia, parlando di Big Data, siamo agli inizi. Si è fatto poco Big Data e tanto Data Cleaning. Di base, non sappiamo che dati abbiamo in house e se dobbiamo cercarne altri dall’esterno.

Ci si focalizzerà maggiormente sulla parte di interfaccia utente e comprensione delle dinamiche di scelta (predictive analytics) del consumatore/dipendente/collega.

Con l’esplosione dell’Intelligenza Artificiale, sarà sempre più importante puntare su rapporti di partnership piuttosto che di semplice “fornitura di servizi”. L’employer branding e la condivisione dello storytelling di esperienze di successo sarà fondamentale per attrarre nuovi talenti.

L’aspetto economico delle offerte, soprattutto in un mercato in forte crescita e candidate-driven, sarà sempre più difficile da gestire (ovvero, ci saranno più contro-offerte e più “cambi di idea”), ma la cosa più importante sarà riuscire a descrivere il progresso formativo e professionale che si può avere in un nuovo, determinato lavoro.

 

Quale è stata la professione digitale del 2016?: Tra i profili maggiormente ricercati ci sono sicuramente quelli dei Data Engineer. Molte ricerche per Data Scientist non sono veritiere: si cerca un Data Scientist, ma si vuole Data / Software Engineer.

Abbiamo lavorato tanto anche lato Customer Experience (CX, profili con esperienza su soluzioni di CRM/eCommerce) e lato Governance e Audit (data / IT). Prima di fare analisi è necessario mettere a posto quello che c’è già, definire le regole e la struttura dei dati e delle informazioni gestite internamente ed esternamente all’azienda.

Per quanto riguarda il livello ricercato, abbiamo visto crescere l’esperienza richiesta e anche la disponibilità nel valutare profili internazionali.

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