Alla scoperta di MAIA, la Machine Learning & Artificial Intelligence Academy

Artificial Intelligence Academy MAIA

Sei alla ricerca di un post laurea di tre mesi come Data Scientist? 

Entra in MAIA – Machine Learning & Artificial Intelligence Academy, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. 

Scopri di più sull’Academy in questa intervista a Marco Bressani, Culture Executive Officer di Mixura e Direttore di Digital Tree Innovation Habitat.


Ciao Marco, ci racconti la mission di Digital Tree e della sua Academy?

Ho fondato DigitalTree nel 2018 con l’idea di generare un impatto positivo sul territorio, creando competenze e opportunità di sviluppo di impresa. Ho voluto immaginare per le nuove generazioni, spesso costrette ad andare a studiare lontano e a lavorare ancora più lontano, un’opportunità in Italia e in particolare nella bellissima Liguria.

DigitalTree è principalmente incubatore di startup innovative e Academy. Il nostro posizionamento in entrambi questi ambiti è però strettamente orientato al tema dell’intelligenza artificiale. L’Academy ha infatti l’obiettivo di creare competenze in ambiti quali big data, machine learning e data science, e l’incubatore ospita startup che utilizzino queste tecnologie.

A distanza di tre anni, DigitalTree è ormai diventato un polo di riferimento per l’intelligenza artificiale e punto di riferimento per le aziende che ricercano un interlocutore con il quale avviare progetti di innovazione aperta.

Qual è l’obiettivo di MAIA – Machine Learning & Artificial Intelligence Academy, giunta quest’anno alla sua quinta edizione? 

L’Academy di DigitalTree, che è Ente Formativo accreditato da Regione Liguria, offre diversi tipi di percorso formativo, dall’avvio al “coding per i bambini” della Scuola Primaria, ad “AI 4 Leaders” per introdurre manager e imprenditori al mondo dell’intelligenza artificiale. 

MAIA è la punta di diamante dell’Academy, ovvero la “Machine Learning and Artificial Intelligence Academy” che è un corso post laurea di tre mesi per formare e certificare figure professionali di Data Scientist.

Il corso è strutturato su tre moduli, ciascuno di 2 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. La durata è di un mese, per un totale di 3 mesi e 100 ore di formazione. I Docenti sono altamente specializzati provenienti dal Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università degli Studi di Genova.

Cosa differenzia MAIA dagli altri corsi di Machine Learning & Artificial Intelligence? 

MAIA si differenzia sotto vari aspetti: innanzitutto, pur essendo fruibile on-line da remoto, è una formazione “live” perché l’aula si riunisce anche in remoto, ma con il docente in presenza. Questo è il primo punto di forza, per la qualità del corpo docente (Dibris UniGe) e per il fatto che l’interazione tra docenti e discenti è ampia e profonda. Esiste inoltre una parte fruibile in modo asincrono, ma in modalità side by side, dove è sempre previsto un momento di Q&A per chiarire con i docenti gli aspetti affrontati in modalità autonoma. In aggiunta sono previste vere e proprie attività laboratoriali per tradurre in pratica i concetti appresi, in un learning by doing continuo.

Infine la collaborazione con Microsoft e Amazon Web Services serve per garantire una esperienza e l’acquisizione di competenze sull’utilizzo delle principali piattaforme commerciali oggi sul mercato. Chi partecipa al corso e supera l’esame ottiene quindi diverse certificazioni riconosciute a livello globale.

MAIA è una realtà che coinvolge studenti e aziende: quali vantaggi offre l’Academy al business?

I vantaggi sono legati innanzitutto alla possibilità di fare matching tra studenti neo laureati in materie STEM e il mondo del lavoro. La figura del data scientist è attualmente la più ricercata a livello mondiale su Linkedin e MAIA ha l’obiettivo di mettere nativamente in connessione il discente con le aziende interessate a questa figura professionale. 

Inoltre abbiamo osservato, soprattutto in questi due anni caratterizzati dalla pandemia, che le aziende hanno avuto maggiore propensione al re-skilling e up-skilling di persone già impiegate in struttura, oltre a guardare alle nuove assunzioni. 

Per concludere risulta evidente a tutti che la quarta rivoluzione industriale stia trasformando profondamente il mercato, i prodotti e i processi. Investire sulle nuove generazioni e sulle competenze di alto profilo è senz’altro il modo migliore per mantenere competitività, sia individualmente che come sistema Paese.